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“Il cappello di paglia” – Montappone (FM) – dal 23 al 25 luglio 2010


Il cappello di pagliaAnticipazioni moda, cappelli di tradizione, cappelli pazzi, cappelli del cinema. Si apre a Montappone (FM) la IX edizione de “Il cappello di paglia”, da venerdì 23 a domenica 25 luglio. L‘antica tradizione della lavorazione della paglia rivive per le vie del borgo antico di Montappone, fra mestieri e giochi di campagna, musiche, stornelli all’impronta, cucina di un tempo. Venerdì 23 dalle 15, visita alle aziende aperte e alla lavorazione dei cappelli, dalle 18 apertura mostre, banchi di tipicità, libreria ambulante. Alle 21.45 Burro e Salvia in concerto.

Festa interamente dedicata al cappello, importante accessorio moda, la cui produzione si concentra nella zona marchigiana tra Montappone, Massa Fermana, Falerone, Monte Vidon Corrado e Servigliano, i paesi della Terra dei Cinque Nodi, considerati il distretto del cappello più importante d’Italia e in parte d’Europa. Ogni anno nel mese di luglio, l‘antica tradizione della lavorazione della paglia rivive per le vie del borgo antico di Montappone, fra mestieri e giochi di campagna, musiche, stornelli all’impronta, cucina di un tempo. Quest’anno ancora più attenzione è stata riservata alla ricostruzione storica e alla atmosfera antica che i visitatori potranno respirare passeggiando per il paese in particolare nelle giornate di sabato 24 e domenica 25. Da festa dei mestieri e delle tradizioni legate alla lavorazione della paglia, la manifestazione a cura del creativo Giuliano De Minicis ha inoltre saputo crescere fino ad affermarsi anche come vetrina aperta sulle tendenze della moda del cappello, esaltando dunque sia la tradizione che l’impresa contemporanea. Per tutta la durata della festa, dal 23 al 25 luglio, dalle 15 alle 17, si può infatti scoprire “Come nasce un cappello” andando direttamente in azienda e dalle 18 nel borgo antico, acquistare le ultime novità della moda e le anticipazioni delle collezioni autunno/inverno 2010-11 per uomo, donna e bambino.

Le aziende che apriranno le porte al pubblico per l’occasione, mostrando le varie fasi di lavorazione, sono Ferruccio Vecchi (Massa Fermana – Via Carlo Crivelli, 7), Sorbatti srl (Montappone – Via G. Leopardi, 18) e Lorenzo Torresi (Massa Fermana – Via Ada Natali, 20). Info e prenotazioni tel. 0734 760426 – cell. 333.8258462.

Per quanto riguarda la lavorazione artigianale di tradizione, sabato 24 e domenica 25 si potranno ammirare i maestri cappellai al lavoro per le vie del borgo, partecipare attivamente ai laboratori di intreccio e decorazione e al laboratorio di giochi sul cappello e giochi con materiale di riciclo. Miniguide d’eccezione che spiegheranno al pubblico le varie fasi di lavorazione artigianale, sono quest’anno i ragazzi delle scuole elementari e medie di Montappone, che durante l’anno hanno studiato le loro tradizioni e acquisito competenze teoriche sui tipi di lavorazione, gli strumenti e le loro funzioni.

Immancabili le occasioni espositive, in particolare la originale esposizione di bizzarri cappelli d’artista “Il cappellaio pazzo” capace di arricchirsi ogni anno e richiestissima anche all’estero, che sarà allestita fino al 12 dicembre alla Sala Esposizioni della Scuola di Montappone e la mostra tematica che sempre l’affianca, in questa edizione dedicata a I cappelli del cinema, allestita alla Confraternita del borgo fino al 26 settembre.

Quest’ultima raccoglie pezzi realizzati da prestigiose sartorie cinematografiche e teatrali di Roma (GP 11, Costumi d’arte, Pieroni Cappelli e Farani), disegnati da costumisti eccellenti tra cui Piero Tosi e Piero Gherardi, indossati da divi e attori famosi come Johnny Depp, Kirsten Dunst, Richard Burton, Silvana Magnano, Massimo Troisi, Sordi, Gassman e molti altri. Entrambe saranno aperte al pubblico da venerdì 23 luglio (ore 18), l’inaugurazione ufficiale domenica 25.

Accanto alle due mostre principali, “Il cappellaio pazzo” e “I cappelli del cinema”, la manifestazione dedicata ai cappelli riserva altri curiosi momenti espositivi. Aperta tutti i giorni, 23, 24 e 25 luglio dalle 18 in Via de li parenti, si può ammirare la mostra di Bici da lavoro dalla collezione di Bruno Rastelli, mentre sempre alla Scuola dell’Infanzia, sono esposte opere nella tradizione monastica benedettina raccolte “Con le nostre mani ma con la tua forza”. Immancabili anche i momenti musicali.

Venerdì 23 luglio la serata sarà animata dall’ormai popolarissimo Burro e Salvia, concertino dei be tempi andati dalle 21.45. Il gruppo marchigiano da 6 anni ricerca e colleziona un repertorio di canzoni italiane appartenenti al periodo che va dagli anni Venti ai Cinquanta. Brillanti motivetti e grandi sentimenti d’amore di un’Italia passata, che adesso fanno sorridere e come allora danno il buon umore. Hanno portato questo repertorio scanzonato in Piazza del Popolo a Roma, nei Giardini della Biennale di Venezia, sotto la Campana di S.Giusto a Trieste, nel Salento e al Festival Buskers di Ferrara, ma anche in Svizzera e Ungheria. Il gruppo è composto da Franco Fetta voce tenorile, Luigi Franciolini voce tenorile, Mauro Gozzi chitarra, voce, Giuliano Pietroni mandolino e cetra, Luigino Pallotta fisarmonica, Marco Tarantelli contrabbasso, Michele Bramucci voce, percussioni e piano.

I concerti di sabato 24 e domenica 25 sono affidati alla Piccola Orchestra Swing e alla Fisorchestra di Castelfidardo. Sabato e domenica pomeriggio anche stornelli itineranti a cura del gruppo La cocolla. Tutti i giorni, nel borgo sarà attiva una libreria ambulante dove trovare libri di storia, arte, cultura, natura del territorio, così come dalle 19.30 si attiveranno i Banchi di Tipicità con cucina di campagna e piatti tradizionali, pizza e pane della nonna con forno a legna, caciù co la fava, dolci fatti in casa, salumi nostrali, vini dei colli fermani, vino cotto, mistrà da bere sotto lu Tamburlà. Lungo la cosiddetta “Caminata de la vella vista” nel borgo antico, viene proposto “lo magnà de naota”, cena tradizionale al tramonto in fronte ai Sibillini con piatti dal ricettario del 1928 di Cesare Tirabasso, chef famoso nato proprio a Montappone.

Tra le iniziative di questa nuova edizione de “Il cappello di paglia” c’è anche lo speciale annullo postale 2010 a cura delle Poste Italiane, nei giorni di sabato e domenica a partire dalle 18. Ricordiamo che “Il Cappello di Paglia” si conclude nella serata di domenica 25, tradizionalmente con spettacolari fuochi d’artificio in musica a cura del maestro Serge Pierantognetti (dalle 22.30).

Da 9 anni, questo centro marchigiano festeggia l’eccellenza per cui è conosciuto nel mondo con un fine settimana interamente dedicato all’antica tradizione della lavorazione della paglia di grano, a quegli intrecci e quei saperi che, passando di mano in mano di padre in figlio, hanno dato vita all’impresa di oggi, all’economia attiva e radicata nell’anima del territorio capace di parlare la lingua del Made in Italy e del futuro.

Quella di Montappone è ormai da diversi anni la realtà più importante per la produzione e la storia del cappello, il distretto più importante d’Europa per quanto riguarda la produzione. Oltre 40 aziende sparse tra 6 comuni limitrofi, sono infatti attive e specializzate nella antica tradizione artigianale portata avanti da generazioni e a loro si deve il 70% della produzione italiana e metà di quella europea. La festa attira ogni anno migliaia di persone da tutta Italia e non solo.

Turisti e curiosi provenienti da diversi paesi europei e dagli Stati Uniti che hanno conosciuto questa realtà anche grazie all’attenzione crescente della stampa e degli addetti ai lavori, specie dopo il servizio che il “New York Times” ha dedicato a Montappone nell’inserto di primavera del 2007, consigliando caldamente la visita al delizioso paese dei cappelli. Grazie inoltre alla qualità e originalità della raccolta de “Il cappellaio pazzo” che ha saputo conquistare numerose collaborazioni e partecipazioni a eventi internazionali (Francia, Canada, Russia, Cina).

L’evento è promosso dal Comune di Montappone, dalla Pro Loco Montappone e numerose aziende del distretto di cappelli, con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Fermo, Camera di Commercio di Fermo, su idea del creativo Giuliano De Minicis. Info: 0734.760426


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